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Il personale Web che Maurizio ha realizzato per la didattica subacquea PADI.

 

La PADI, Professional Association of Diving Instructor, è la maggiore organizzazione associativa mondiale per l'immersione ricreativa.
Oltre alle informazioni generali che potrete scoprire attraverso la consultazione del sito Vi suggerisco di porre l'attenzione sui corsi subacquei che PADI offre.
I corsi SUB PADI sono basati su programmi appositamente studiati per la Vostra sicurezza e divertimento,  seguitemi e la Vostra voglia di mare diverrà presto una passione incontenibile.
 

 

 

 
Andare sott'acqua è un'esperienza unica che apre le porte ad un mondo affascinante e ad inaspettate emozioni che toccano probabilmente la parte più antica del nostro essere. Negli ultimi anni sempre più persone sono andate alla ricerca di queste emozioni sopratutto perchè è diventato semplice e poco costoso e perchè le strutture organizzative che lo permettono sono molto diffuse.
Le statistiche ci dicono che nonostante l'aunento esponenziale del numero dei praticanti la frequenza degli incidenti è rimasta estremamente bassa. Molto probabilmente questo dato è dovuto al fatto che nell'ambito della formazione e preparazione anche del più assoluto neofita è sempre prevista l'informazione sulla sicurezza. 
 

 

 

Regole generali per l'immersione in sicurezza.
PRIMA DI IMMERGERSI
- Frequenta corsi di immersione con istruttori qualificati.
- Partecipa a corsi di aggiornamento, salvamento e primo soccorso con ossigeno per le emrgenze subacquee.
- Effettua una visita medica specialistica ogni anno.
- Porta sempre con te un kit per la somministrazione di ossigeno o accertati che sia presente sulla barca.
- Porta sempre con te la tessera DAN e controlla la scadenza della tua iscrizione.
- Prevedi un giorno di riposo ogni 3/4 giorni di immersione.
- Alimentati ed idratati correttamente evitando gli alcolici
- Evita il fumo.
QUANDO TI IMMERGI
- Mai da solo e senza assistenza in superficie.
- Tieni conto della corrente e della marea.
- Usa sempre la boa segna sub, il GAV, manometro, profondimetro, orologio e porta sempre con te le tabelle d'immersione anche se usi il computer.
- Non fare lo yo yo ( o immersione a denti di sega).
- Non superare i 9/10 metri al minuto di velocità in risalita e, possibilmente, rallenta ancora negli ultimi metri.
- Non trattenere mai il respiro specialmente in risalita.
- Rispetta i limiti di tempo e profondità e fai sempre almeno una sosta di 5 minuti a 5 metri.
- Segui le indicazioni dell'istruttore, divemaster o guida subacquea che possono essere con te.
DOPO OGNI IMMERSIONE
- Proteggiti dalla perdita di calore con indumenti adeguati.
- Non effettuare mai tentativi di ricompressione in acqua in caso di sospetto incidente decompressivo.
- Evita sforzi.
- Non sottovalutare mai l'insorgenza, anche tardiva, di qualche sintomo dopo un'immersione e chiama il DAN per valutare la situazione.
- Lascia trascorrere il giusto intervallo di tempo dall'ultima immersione prima di effettuare un volo in aereo o andare in altitudine. Segui le raccomandazioni del DAN: almeno 12 ore dopo una singola immersione in curva di sicurezza, almeno 24 ore dopo immersioni ripetitive o immersioni con decompressione.
 
Un riconoscimento alla professionalità e alla lunga esperienza nell'insegnamento.

 

 

Mi presento
Ciao, sono Maurizio Angioli, sono nato a Pistoia nel Luglio del 1946 e per circa 8 anni ho creduto che il mare fosse quello della costa Viareggina fatto da sabbia e arselle. Per fortuna poi per motivi legati al lavoro di mio padre, proprio all'età di 8 anni, mi ritrovai a Sapri una splendida cittadina in provincia di Salerno resa famosa dalla "Spigolatrice" e dalla poesia di Luigi Mercantini.
Non mi ci volle molto per capire che quello che vedevo ogni giorno era il mare, il mare quello vero, quello dove bastava ficcarci la testa dentro per vedere i pesci gli scogli e quanto di bello potesse apparire agli occhi di un ragazzo della mia età.
Gli anni che seguirono videro crescere sempre più la mia voglia di mettere la testa sott'acqua, voglia non priva di rischi e pericoli perchè onestamente ne facevo di tutti i colori.
Fu per merito di un medico che ricordo con affetto e simpatia, era il nostro medico di famiglia si chiamava Giovanni Manzione, fu lui che un giorno a cui avevo raccontato tutti i miei tentativi per rimanere più a lungo sott'acqua mettendosi le mani in testa eslamò "Maurizietto tu ti ammazzi" e iniziò a darmi le fondamenta della subacquea spiegandomi la compensazione la respirazione più adatta e quanto altro fosse necessario per andare sott'acqua senza farsi male.
Ma proprio a Sapri nel 1960 quando avevo cioè 14 anni ebbi la grande fortuna di conoscere un uomo che tutti gli anni veniva a praticare la pesca subacquea facendo uso di quelle straordinarie attrezzature da palombaro.
Fu lui il Sig. Hermelin, titolare dalla omonima ditta di bigliardi che vedendo il mio interesse, la curiosità e l'insistenza forse un pò asfissiante decise di darmi le dritte per l'utilizzo dell'autorespiratore e portarmi sott'acqua nel golfo di Palinuro. Per non essere prolisso e dilungarmi su tutto ciò che seguì vi risparmio le euforie che seguirono e le esperienze fatte negli anni successivi.
Lasciata Sapri, di nuovo sul mare quello della Liguria onestamente non bello come quello di Sapri, si iniziavano e vedere i sintomi dell'inquinamento, ma altrettanto ricco di fascino e colori.
Le esperienze subacquee continuarono e con esse la consapevolezza di dover fare qualcosa per salvaguardare ciò che il mare fino ad allora aveva tenuto nascosto. Frequentai allora corsi di archeologia subacquea e ne rimasi così entusiasto che per molti anni ho continuato a coltivare quella passione che oltre a darmi la soddisfazione di andar sott'acqua mi insegnava tantissimo sulla vita del passato.
Oggi mi ritrovo ad essere instruttore subacqueo di alcune fra le più accreditate Agenzie Didattiche del mondo, continuo ad occuparmi di archeologia subacquea ma anche di biologia, videoripresa, sicurezza in mare, e sopratutto della salvaguardia del nostro ambiente.
Mi dedico con passione ed entusiasmo all'insegnamento della subacquea cercando di trasmettere ai miei allievi non solo le conoscenze o ciò che si può o non può fare ma più che altro l'entusiamo e la passione che che mi hanno sempre fatto vedere il mare come una delle cose più belle della nostra terra.
Posso dire di aver visto e vissuto nei mari più belli del mondo, Maldive, Mar Rosso, Seychelles, Indonesia e di quando in quando scappo ma non fuggo dall'Italia perchè alla fine il mare più bello è quello che abbiamo dentro di noi, quello che sogniamo ad occhi aperti, quello in cui ci piace rifugiarci alla fine di una giornata di lavoro vissuta intensamente che ci ha visti sempre in prima linea. 

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